

Il Duca di Aumale, figlio di Luigi Filippo, ha un ruolo determinante nella colonizzazione dell'Algeria. Nel 1843, in occasione della conquista di Smala, batte l'emiro di Algeri, Abd El Kader. Qlest'ultimo è un leader politico influente, ma anche un capo religioso e un filosofo. Malgrado gli impegni del Duca di Aumale e del generale De Lamoricière di espellerlo verso San Jean d'Acre o Alessandria, l'emiro è trasportato a Tolone (1848) e gli si impone in seguito di restare confinato nel Castello di Amboise, insieme a sua madre, alle sue mogli, ai suoi fratelli, ai suoi figli, ai loro precettori, ai califfi e ai domestici, vale a dire ottantotto persone 10. L'emiro passa quattro anni al Castello (nel parco, è ancora visibile un monumento alla memoria dei membri del suo seguito morti a Amboise) prima di essere liberato personalmente da Luigi Napoleone Bonaparte, Principe Presidente, il 16 ottobre 1852, data alla quale lascia la Francia per la Turchia e quindi Siria, dove consacra il resto della sua vita alla meditazione e all'insegnamento, fino alla sua morte avvenuta il 26 maggio 1883 a Damasco.

Il castello di Amboise pone l’accento sull’episodio della detenzione tra il 1848 ed il 1852 dell’Emiro Abd el-Kader e dei suoi compagni. Rachid Koraïchi ha creato un giardino di meditazione e di contemplazione. Questo vero e proprio luogo di memoria è costituito da 25 steli d’Alep sulle quali sono state incise frasi estratte dal Corano che celebrano la pace e la tolleranza. La scelta dei vegetali e i riferimenti simbolici sottolineano la ricchezza delle influenze culturali mediterranee e l’immortalità dei valori universali di tolleranza difesi dall’Emiro Abdelkader.